Intervista a Stefano presidente

Cosa significa essere Presidente degli Angeli?

L’obiettivo degli Angeli del Bello è quello di diffondere il senso civico e l’amore per Verona, cioè del luogo nel quale viviamo, aiutando a mantenerne il decoro. Quello degli Angeli, quindi, è un gioco di squadra in cui è molto importante, che ciascuno si senta parte attiva del gruppo impegnato/a, assieme agli altri, a raggiungere gli obiettivi comuni. Negli Angeli non ci sono e non ci devono essere protagonisti e/o protagonismi. Ciascuno contribuisce a raggiungere l’obiettivo, seguendo le proprie inclinazioni, passioni e capacità. Per me essere Presidente significa anche cercare di salvaguardare questo modo di agire che, per me, è ciò che meglio può garantire continuità del tempo come, mi sembra, i primi tre anni di attività hanno dimostrato. Vi è poi la funzione di rappresentare i volontari con le istituzioni, con l’obiettivo di trasmettere i valori fondanti dell’associazione. Si tratta di garantire che quello che viene fatto in collaborazione con le istituzioni, è fatto con professionalità adeguata alle situazioni, senza fini diversi da quello di servire la nostra bellissima città. E’ per me motivo di soddisfazione è constatare, dopo tre anni, che gli Angeli del Bello hanno acquisito, mi sembra, credibilità presso i cittadini e le istituzioni della città.

Gli angeli sono attivi a Verona da quasi 3 anni, ci sono suggerimenti che vorresti proporre per la città?

Uno dei temi degli Angeli del Bello è quello dello sviluppo della collaborazione tra pubblico e privato. Dobbiamo uscire dal nostro particolare e metterci a disposizione. Ad esempio, è stata una bellissima notizia per Verona, l’inaugurazione della Casa Museo – Palazzo Maffei, messa a disposizione dalla Fondazione Carlon. Il momento drammatico che stiamo vivendo, con la crisi sanitaria in corso ed il modo in cui sino ad ora gli italiani e i veronesi lo stanno affrontando, dimostra quanto, in realtà, la nostra società ha ancora un senso solidale forte. La mia proposta ed il mio auspicio è quello di mantenere questo spirito di collaborazione anche al termine dell’emergenza: fa vivere meglio.

La zona o quartiere che ti sta più a cuore dopo il lavoro svolto con il tuo gruppo?

L’associazione si propone di essere attiva in tutta la città. Non solo in centro, ma anche (se possibile, ancor di più) nei quartieri periferici. Il nostro modo di lavorare è quello di cercare di creare gruppetti attivi in ogni quartiere, che poi agiscono tenendosi in contatto tra di loro.

Un desiderio che vorresti ancora realizzare con gli Angeli?

Il rafforzamento di quelli che noi chiamiamo i “custodi del Bello” e cioè privati cittadini e/o imprenditori che decidono di appoggiare con finanziamenti adeguati un progetto specifico di riordino, predisposto a cura degli Angeli del Bello. Il primo progetto che mi piacerebbe realizzare riguarda la congiunzione, attraverso apposita scalinata, di due parchi (parco Visconteo e parco Calone a Castel San Pietro) a sinistra della funicolare. Aggiungendovi un riordino complessivo, penso che queste aree verdi magnifiche, diverrebbero più fruibili di quanto non lo siano ora. Segnalo, tra l’altro, che da questi parchi si gode di una vista meravigliosa su Verona.